emozioni

Molto, molto bello ed emozionante il lavoro che è stato fatto su di noi e con noi dai vari docenti. Punto di partenza per farci capire tante cose di noi stessi e di quello che cechiamo: la nostra vita è un cammino, e la strada che percorriamo non è sempre asfaltata!!! – Cristina

La difficoltà è nell’instaurare un gruppo comunicativo che poi con il rapporto corpo a corpo con l’asino si è modificato. Il clima del gruppo è stato perfetto, prima di tutto per l’accoglienza da parte di chi ci ospitava. E’ stato importante confrontarsi con le proprie emozioni, ho capito quanto può essere difficile per un bambino esternare le proprie emozioni – Giada

Bhe! Vi voglio proprio ringraziare tutti! In questi giorni sono stata proprio “FELICE” ed era veramente tanto che non mi sentivo così, e ho capito invece che voglio e devo sentirmi così invece sempre, ogni giorno. Questo corso è stato una lezione di vita! Questi giorni hanno aperto una porta per me e vorrei insieme a tutto il gruppo imparare ad aprire le porte anche per tutti i bimbi o persone che verranno qui. Grazie di cuore e complimenti – Marika

Sperimentare in prima persona diverse esperienze emotive e formative darebbe una marcia in più… per iniziare a mettersi in gioco anima e corpo e rimettere inn circolo le emozioni – Silvia

Grazie per la meravigliosa accoglienza… insieme a voi ho provato emozioni meravigliose, che mi hanno permesso di risentirmi viva dopo un lungo e straziante periodo di sofferenza, sensi di colpa e chiusura al mondo e agli altri… so di aver scritto cose forti, ma credo sia giusto che conosciate “tutti” i benefici che possono emergere da un corso come questo, non solo quindi di tipo formale e scolastico, ma anche emotivo.

“Akita mani yo… Osserva ogni cosa mentre cammini” detto Sioux
E’ il ricordo di un amico che non c’è più… era il nostro motto… lo voglio condividere con voi perchè andare a passo d’asino implica guardare tutto attorno… la vita è attorno a noi…

Viva la vita!

Perchè un asino deve avere le ali?
Le ali sono quella grande forza che riesce a trarre verso
l’alto le cose pesanti, il corpo che riesce ad alzarsi nonostante
i pesi della vita, la libertà.

Questo è quello che accade a la Città degli Asini,
l’energia che la circonda si percepisce, ci risveglia, ci incuriosisce.
Gli asini riescono a ripulire le persone che vi entrano
dalle armature quotidiane, maschere e schemi che davanti
alla semplicità delle cose svaniscono.

Si entra con la testa, preparati ad affrontare ostacoli,
paure e problemi ma nulla di tutto questo accade.
Il cuore comincia a palpitare, si fa caldo e
disperde quel calore lungo gli arti.


Voglia di muoversi, di correre, di fare, voglia di toccare,
di sentire, di farsi coccolare.


Gli occhi non guardano più, diventano osservatori vispi e
presenti ad ogni movimento, colore, respiro.
Una danza di emozioni con una strada a senso unico, la pancia.
Una bussola persa da bambini.

Questa è La Città degli Asini, si entra per tornare,
tornare a vivere con le proprie emozioni.

Valentina Armani